• testacciotestaccio

Place Category: Visit and ItinerariesPlace Tags: emissioni zero, Locale, responsabile, sostenibile, and tipico

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  • Era l’area della vecchia discarica di epoca Romana degli scarti di anfore e altre lavorazioni in coccio.

    Il quartiere Testaccio ha sempre avuto un’anima popolare e da qualche secolo è conosciuto come il quartiere operaio di Roma. Il Monte Testaccio è un’artificiale collina romana, alta circa 50 m, formata dagli scarti del vicino insediamento di età romana, che nel tempo fu adibita a coltivazioni e pascolo e vi furono scavate delle grotte utilizzate come cantine per i cocci. Negli ultimi anni via di Monte Testaccio è diventata il centro della movida romana, meta notturna dei romani, dei turisti e degli universitari.
    Iniziamo il percorso dalla stazione della metropolitana linea B di Piramide e proseguiamo in direzione della Piramide Cestia. La Piramide fu costruita nel 12 a.C. come tomba per Caio Cestio Epulone. La tecnica costruttiva con la quale è stata realizzata si può definire sostenibile. La Piramide, infatti, è in calcestruzzo, con cortina di mattoni e copertura di lastre di marmo di Carrara. Ed è proprio il calcestruzzo romano l’elemento sostenibile in quanto aveva delle caratteristiche che lo rendevano meno impattante sull’ambiente rispetto a quello usato oggi: si componeva infatti di cenere vulcanica e calce, elementi che avrebbero abbattuto notevolmente le emissioni di diossido di carbonio.
    Proseguiamo la nostra camminata lungo Via Marmorata ed addentriamoci all’interno del quartiere per raggiungere la Piazza di Testaccio e la verde Piazza Santa Maria Liberatrice con panchine e area gioco per i più piccoli.
    Dirigiamoci ora verso Il mercato coperto di Testaccio dove una sosta è d’obbligo per assaggiare una della tante prelibatezze. Per i vegani, una bella notizia: da poco qui si trova anche uno stand dedicato proprio ai prodotti vegan e biologici.
    Usciti dal mercato, passiamo davanti al Macro. L’attuale museo di arte contemporanea si trova nella sede dell’ex mattatoio. Proprio questo edificio è stato il fulcro centrale di un piano di riqualificazione urbana che ha portato alla creazione di un polo di ricerca e produzione artistica e culturale, di cui il museo fa parte. In questa importante opera di riqualificazione è compresa anche la Città dell’Altra Economia, nata dove prima era presente il Campo Boario dell’ex Mattatoio. La Città dell’Altra Economia rappresenta uno spazio di 3500 metri quadri dove si fanno eventi e incontri per promuovere, come dice la parola stessa l’Altra economia, quella più sostenibile. Qui sono presenti spazi espositivi, negozi che vendono prodotti biologici, di riciclo, del commercio equo e solidale. C’è anche un bar che propone cibi rigorosamente biologici. Inoltre vengono realizzati tanti laboratori educativi per i bambini.
    Proseguendo lungo via di Monte Testaccio possiamo vedere il complesso delle Mura Aureliane e il cimitero acattolico. Le mura, fatte costruire dall’imperatore Aureliano nel 275 d.C., sono realizzate con mattoni dalle diverse forme: triangolari, trapezoidali ed irregolari. Questa irregolarità deriva dal fatto che i romani per i propri mattoni usavano materiale di recupero, riutilizzando ad esempio schegge di mattoni di edifici demoliti o magari vecchie anfore rotte.
    Ultima tappa di questo itinerario è di nuovo la metropolitana Piramide

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